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Ioannina


Prenotazione on line ALBERGHI A IOANNINA senza penale in caso di cancellazione

IOANNINA La cittadina è graziosa, tappa obbligata per i turisti che si recano alle Meteore e verso il Mar Egeo. Da visitare la Moschea ed i negozi di lavorazione di argento. Città pittoresca, con il castello, il lago e l’isoletta nel lago, le montagne intorno, le case e le chiese antiche e tradizionali. Ioànnina è costruita ad anfiteatro intorno al lago Pamvòtida ad un'altezza di 500 mt sul livello del mare. Le sue naturali bellezze, le vestigia del passato ed i monumenti storici offrono al visitatore tanti motivi per visitarla oltre alla lavorazione dell'argento in filigrana e l'abilità degli artigiani nello scolpire il legno. In città si segnalano il museo Archeologico ricco di interessanti reperti dei numerosi siti della regione, il museo Comunale con preziose collezioni di argenteria, costumi tradizionali e tessuti a mano ed il museo del Folclore della Società degli Studi Epiròti con una ricca collezione di oggetti tradizionali.
Non deve mancare la visita all'isoletta di Nissi al centro del lago, il bel monastero dei Filanthropinòn con affreschi del periodo Bizantino ed il museo dedicato al periodo antecedente la guerra dell'indipendenza.
A 22 km da Ioànnina si trova la zona archeologica di Dodòni, sede del famoso oracolo nell'antichità ed una delle più antiche della Grecia. I reperti ritrovati vanno dall'età del rame al 2.500 a.C. quando giunsero le prime stirpi Greche.

Secondo Omero nel 1800 a.C. arrivarono qui i membri di un ramo dei Thèsproti chiamati Ellopi o Elli che erano sacerdoti e profeti al servizio di Zeus a Dodona. Da questo nome con l'aggiunta della desinenza "ines" comune in quest'area sembra derivi il nome Ellines (Greci). Il primo nucleo di culto dedicato a Zeus Dodòneo fu creato nel V secolo a.C. in un piccolo tempio. Con l'ascesa al trono di Pirro due secoli più tardi, fu costruito il grande tempio ed il teatro capace di 17.000 persone, più grande anche di quello di Epidauro.
Nel 219 a.c. Dodòni fu saccheggiata per la prima volta dagli Etoli e dal quel momento cominciò a perdere importanza.
In questo oracolo, la divinazione avveniva in vari modi, secondo le diverse fasi storiche. All'inizio dal volo dei colombi, poi dal mormorio del vento tra le foglie dell'albero divinatorio ed infine dalla statua bronzea di un fanciullo con in mano dei triangoli. Oggi durante l'estate si eseguono manifestazioni teatrali nel antico teatro.


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Particolare del lago di Ioanina